Invito al Giardino medievale di Torino

Giardinieri in vacanza – Eddi Volpato

Torino ha visto aumentare considerevolmente i visitatori negli ultimi anni. Direi a ragione, perché  è una città che sa offrire una quantità incredibile di occasioni per chi ha fame di arte e cultura. Non basta certamente un solo giorno per vedere tutto, ne servono molti e comunque chi non riesce a vedere tutto può sempre andarsene col desiderio di ritornare al più presto. Anche io, che da sempre mi avventuro spesso nel capoluogo piemontese, penso di non avere visto ancora tutto.

BORGO MEDIEVALE 1

Ingresso al giardino delle delizie del Giardino Medievale di Torino

Se Torino sa soddisfare  le esigenze di coloro che amano l’arte è capace di nutrire abbondantemente anche tutti coloro che sono desiderosi di verde: credo sia una delle città che più ha cercato di rivalutare il suo patrimonio di parchi e giardini. Basti pensare alla recente ristrutturazione della Reggia di Venaria, un vero gioiello che era caduto nel più completo abbandono. Venaria Reale  è stata aperta  al pubblico nel 2007 con i suoi nuovi e meravigliosi giardini ricreati dall’architetto Paolo Pejrone. Nello stesso anno sono stati completati i lavori di recupero anche di Villa della Regina, sulla collina torinese, a due passi dalla Gran Madre. Anche questo un bene architettonico di eccezionale bellezza il cui parco, recentemente, è stato classificato tra i dieci più belli d’Italia.

Da sempre sono giustamente famosi il parco del Valentino, il giardino botanico (di cui ho già scritto in un precedente articolo), le regge sabaude come Stupinigi, Racconigi, Agliè, Rivoli e ancora il parco de La  Mandria. Luoghi ed edifici tutti visitabili, molto diversi l’uno dall’altro e quindi capaci di soddisfare gli interessi disparati del turista.

BORGO MEDIEVALE 2

Il giardino medievale in occasione della presentazione del libro “IL GIARDINO SVELATO”

Non  di questi, però,  voglio scrivere,  ma di due luoghi decisamente meno conosciuti che  possono costituire una vera sorpresa  per chi è alla ricerca di qualcosa di insolito. Come sempre, nei miei articoli, mi piace guidare il lettore (spero ce ne siano!) verso luoghi poco conosciuti, di cui spesso non si conosce l’esistenza. In questo caso  mi riferisco al Giardino medievale e al giardino di Palazzo Madama. Entrambi curati da Edoardo Santoro e da lui mantenuti in perfetto ordine, anche grazie al lavoro di un nutrito gruppo di volontari.

Il Giardino medievale si trova all’interno del borgo antico che  fu edificato come padiglione in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. Riproduce fedelmente un borgo medievale con edifici di impronta piemontese e valdostana e si trova a pochi passi dal Castello del Valentino, all’interno del parco e in riva al Po. Dalle vie  che si percorrono per raggiungerlo  si possono godere, a mio parere, alcune tra  le più suggestive vedute sul fiume, spesso arricchite dalla presenza dei canottieri che usano il fiume come palestra d’allenamento. E’ un falso storico che però ha acquistato nel corso del tempo un suo fascino.
All’interno del grazioso borgo, da una decina d’anni, è stato creato il Giardino medievale di cui vorrei parlare. Un giardino chiuso, in posizione sopraelevata, cintato in parte da mura e in parte dagli stessi edifici del borgo. Si raggiunge dopo una breve salita e  si apre all’improvviso dopo un  passaggio coperto che immette in questo luogo incantato. Da esso si godono stupendi scorci sul borgo. Frutto di ricerche ampie e approfondite sugli orti medievali che spesso erano annessi  a rocche, monasteri o castelli, riproduce nella forma e nelle piante impiegate questi giardini.  E’ diviso in tre sezioni, una dedicata alle erbacee da fiore, il giardino delle delizie, un’altra dedicata alle piante medicinali, il giardino dei semplici  e l’ultima dedicata alle piante da frutta e agli ortaggi. Le fonti iconografiche che riportano notizie sui giardini claustrali o borghesi del periodo medievale citano l’hortus per la coltivazione di ortaggi, l’herbarium riservato alle erbe medicinali e il pomarium cioè il frutteto.

borgo medievale 3

Le aiole del Giardino sono delimitate da pali di castagno

Al centro del giardino delle delizie  vi è una bellissima fontana a pianta esagonale.  Sono veramente rari, in Europa e soprattutto in Italia i giardini che riproducono quelli medievali, questo è uno dei pochi che può fregiarsi davvero di questo nome. Il suo aspetto cambia con le stagioni come ogni giardino che si rispetti. Ogni angolo è curatissimo con  aiuole squadrate  e ben delimitate da pali di legno, da vimini intrecciati e da graticci sui quali si arrampicano le rose. Se ci capitate a maggio sarete accolti dalla splendida  fioritura della Rosa pimpinellifolia. Non erano tanti i fiori coltivati nei giardini medievali ma  sicuramente erano sempre presenti le rose, probabilmente con iris e gigli. L’orto è un gioiello di geometria con le piante schierate per essere ammirate.

Anche il giardino di Palazzo Madama è stato creato grazie al contributo e alla competenza di Edoardo Santoro. Si trova nella centralissima piazza Castello nel fossato di quella che fu reggia. Vi si accede col biglietto di visita al Museo. In qualche occasione è possibile effettuare la visita gratuita. Giardino semplice ed essenziale è però strutturato in modo da ricreare un ambiente verde e prezioso con alberi ed erbacee. Per gli orari di visita e i giorni di apertura è consigliabile, prima della visita, consultare i siti internet dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie per organizzare la vostra visita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...