Le rose che consiglio: dove, quando e perché

(Notizie da Claudio Baldazzi).

Dopo 40 anni di esperienza in giardino e dopo aver coltivato circa 200 varietà di rose diverse, vorrei suggerire quelle che io ritengo migliori. Le più belle, facili e generose. Le rose che amo di più e delle quali non potrei mai fare a meno.

Albéric Barbier” è una grande sarmentosa e per lei serve spazio. Una rosa sempreverde che ho steso sulla recinzione che dà sulla strada.  Mi garantisce privacy anche in inverno perché mantiene il suo fogliame sano, coriaceo e lucido anche quando le altre “regine” vergognosamente si mostrano nude. I fiori stradoppi e bianchi soffusi di giallo risaltano come perle sulle foglie verde scuro.  Una rosa a bassa manutenzione a cui basta solo legare i lunghi virgulti. I getti laterali che portano i fiori negli anni continuano a vegetare, rendendola sempre più folta e ricca di boccioli. Ha un comportamento auto-pulente: lascia cadere a terra le rose appassite e non produce bacche. Radica facilmente per talea e prospera su radici proprie senza pollonare. Invecchiando migliora poiché tende a rifiorire anche a luglio e settembre.
Constance Spry” è l’unica rosa inglese che amo veramente per i grandi fiori a coppa dall’intrigante profumo di mirra. La coltivo come grande cespuglio tenendola potata a circa 180 cm di altezza ed elimino solo i rami secchi. Quanto a resistenza alle malattie non ha eguali tra le sue sorelle d’oltre manica che le sono succedute nel tempo. Se la vedete in piena fioritura ne resterete sicuramente rapiti, perdonandole il fatto di sbocciare solo a maggio. L’ho piantata accanto ad una rifiorente “Sally Holmes” che per lei è un dolce abbraccio tra semplici grandi corolle bianche, pronte a sopperire nella stagione alla sua mancanza di rose.
Ripetere questa sequenza a 70 cm di distanza significa formare un’ interessante siepe fiorita. Tappezzando il terreno sottostante con Geranium macchrorrizum eviteremo di graffiarci le braccia e terremo a distanza gli afidi.

Constance Spry

Constance Spry

Rose de Rescht“. Questa piccola rosa non più alta di 90 cm a mio avviso meriterebbe di stare in qualsiasi giardino. Già coltivata a fine ottocento sulla costa ligure come fiore da taglio questa bellezza italiana divenne ben presto molto popolare. E’ veramente molto profumata ed i fiori rosso-fuxia hanno la forma di strette rosette. Eretta e molto fogliosa sta bene ovunque, nella bordura mista, in vaso o come siepe. Instancabile nel rifiorire sempre, si manifesta robusta e non si ammala mai.

Rose de Rescht

Rose de Rescht

Ballerina” e “Golden Wings“. Se, come me, subite il fascino della struggente bellezza delle rose a fiore semplice, “Ballerina” e “Golden Wings” non mancheranno di certo nel darvi soddisfazione. Mediamente alte 130 cm, una con fiori piccoli a mazzi color rosa chiaro sfumata di bianco e l’altra con fiori grandi giallo zolfo e stami mogano, rifioriscono con generosità ed espandono nell’aria un dolce profumo. Le belle bacche autunnali sono un valore aggiunto. Singole o a gruppi in un giardino romantico o di campagna riescono sempre a catturare l’attenzione.

Ballerina

Golden Wings

Laure Davoust“. Una sarmentosa di carattere che diventa grande, ma vi assicuro talmente bella e profumata che starei sempre in giardino per guardarla. I singoli fiori riuniti in grandi mazzi sono prima piatti e rosa, poi si aprono completamente a pompon diventando bianchi e creando un piacevole contrasto. Una rosa nata nel 1843 che esprime perfettamente il romanticismo di quell’epoca. Adatta a grandi giardini e parchi, per casolari di campagna e residenze storiche su pergole, recinzioni e staccionate. Ma se avete poco spazio e la volete a tutti i costi, per farla crescere in modo contenuto dovrete armarvi di coraggio: dopo qualche anno dall’impianto, a fine Agosto la tagliate radente a terra. I rami che si formano in autunno fioriranno a Maggio e così ripeterete l’operazione per gli anni a venire.

Laure Davoust

Laure Davoust

Parkdirektor Riggers“. Una leggenda racconta che: “Venere accorsa in aiuto dell’amato Adone ferito si punse accidentalmente un piede con le spine di un rosaio. Il sangue della Dea macchiò indelebilmente i candidi petali dei fiori e le rose diventarono rosse”… Questa è la rosa giusta per chi conserva il concetto che amore, rosa e rosso siano un tutt’uno. Un piccolo rampicante adatto a villette a schiera o ad archi per passaggi pedonali. Creata da Kordes nel 1957 è per me ancora insuperabile per resistenza alle malattie, rifiorenza continua, durevolezza del fiore e consistenza vellutata dei petali (anche se personalmente non amo le rose rosse).

Parkdirektor Riggers

Parkdirektor Riggers

Paul’s Himalayan Musk“. Per crescere sopra un grande albero una rosa deve essere un mostro di vigoria, forza e resistenza. Un qualcosa che continui a crescere liberamente senza ammalarsi ed essere potato, che si ancori da solo e continui negli anni a produrre generosamente bacche e fiori… Ce l’ho! E nel mio giardino sta dietro casa, sopra un acero riccio di 15 metri. Contrariamente al suo comportamento determinato e rude, i fiori della “Paul’s Himalayan Musk ” sono dolcissimi e romantici, delicati e profumati. Il primo anno dall’impianto è certo che l’ho seguita con le innaffiature, dato che la competizione con le radici dell’albero era tanta. Ma poi, oltre ad indirizzarla per i primi tempi dentro la chioma dell’ospite, si è arrangiata e fa tutto da sola. Grazie Gozilla! 

Paul’s Himalayan Musk

Paul’s Himalayan Musk


CLAUDIO BALDAZZI
È nato a Carpi nel 1964. Fa l’educatore part time presso un centro per disabili dove si occupa di attività legate al verde. È stato consulente per alcuni enti pubblici e oggi si interessa di progettazione di giardini. Collabora con il blog Fiori&Foglie del TGCOM 24 e tiene conferenze in tutta Italia.
Ha collaborato al libro “Il giardino pigro” dove ha svelato i suoi segreti per ottenere risultati sicuri faticando il meno possibile.

3 pensieri su “Le rose che consiglio: dove, quando e perché

  1. molto interessante, foto super, la Alberic Barbier mi ispira molto, sopratutto per la persistenza del fogliame,che onestamente non sapevo.La cercherò

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  2. Buongiorno da 30 anni coltivo un giardino pieno di rose in libertà.La Laure Davoust riempie diversi spazi ha ricoperto un grosso olivo e forma 2 grandi macchie in mezzo ad una siepe di falso gelsomino. Ho tra le altre un Abraham Darby e una Pilgrim che rapiscono lo sguardo tra lealtre100 che ho scelto con cura per il mio piccolo giardino sevaggio. Su you tubedal giardino de L’ ape operaia si possono vedere un centinaio di video con commento.

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  3. buongiorno, amo le rose ma ho solo un terrazzo al mare . mi puo’ consigliare una rosa da crescere in vaso resistente al vento marino? grazie

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