Visita ottobrina al Podere Restelli

Notizie da Daniela Della Torre – Leggendo Gardenia sono venuta a conoscenza di questo antico vivaio che si trova in provincia di Varese, non troppo distante dal paese in cui abito, così un giorno, trovandomi in zona, ho deciso di soddisfare la mia  curiosità. Mi stuzzicava soprattutto l’idea di scoprire un grande vivaio situato nel pieno centro cittadino di Olgiate Olona, mentre il suo nome, Podere Restelli, me lo faceva immaginare in aperta campagna. Certamente la sua storia piuricentenaria fa subito capire che nel 1885 (l’anno in cui è stato fondato) quell’area che ora è inglobata tra le abitazioni, allora era solo terreno agricolo.

All’apertura del cancellone scorrevole è stata subito una sorpresa: mi guardavo in giro e ho atteso un attimo prima di muovermi per gustare il luogo, che mi è parso subito un po’ magico. Siamo abituati ad entrare in un vivaio ed avere subito sottocchio le serre e le aree destinate all’esposizione delle piante più attraenti in base alla stagione, invece qui è tutto da scoprire perché non c’è un percorso suggerito.

Questo “vedo / non ti vedo”  mi stuzzica ed mi invita a proseguire perciò comincio a curiosare e incontro subito un lavorante del vivaio, chiedo il permesso di poter girare e domando dove mi devo recare per vedere le piante in coltivazione: mi guarda divertito, fa un gesto col braccio ruotandolo a 360° e mi dice “dappertutto!”

Così comincia la mia scoperta. Noto caseggiati d’epoca nei quali sono situati gli uffici con bellissime grandi targhe smaltate, che recano il nome del vivaio la sua specializzazione, scopro serre nuove, ma anche bellissime serre vecchie, lunghe e strette, in vetro e mattoni;  mi colpiscono i grandi cedri che troneggiano qua e là a mò di boschetto e con piacere osservo bordure miste che danno all’insieme la connotazione di un giardino, più che di un vivaio.

Siamo in autunno – alla fine di ottobre – e nelle siepi miste noto con piacere la presenza di arbusti carichi di bacche; mi rallegrano poi le grandi aiuole ricche di erbacee grazie alle quali è possibile conoscere le dimensioni e il portamento delle piantine che vengono vendute in vaso. Mi colpiscono tre serre, ancora senza la copertura invernale, ma con un telo antigrandine, stracolme principalmente di salvie ornamentali. Le salvie sono sempre state per me tra le piante più amate, qui sono ancora pienamente fiorite e accompagnate da altre erbacee che hanno le medesime condizioni di sviluppo e di coltivazione.

In questo luogo meraviglioso mi raggiunge Sofia che è l’anima di questo eden,  bastano poche battute per capire che siamo sintonizzate su una lunghezza d’onda simile e leggo nei suoi occhi una passione vera e contagiosa.

Approfitto della sua presenza per farmi raccontare qualcosa sulle scelte che ha seguito per improntare il suo vivaio e le chiedo consigli per scegliere alcune piante di salvia perché da un po’ di tempo ho in mente di preparare una piccola aiuola nella zona soleggiata che fiancheggia la mia casa. Sofia si dimostra gentile e molto competente ma non oso trattenerla a lungo perché vedo che sta selezionando piante per comporre qualche suo lavoro (oltre che vivaista, progetta spazi verdi), la seguo con lo sguardo mentre gira sicura nelle varie zone del vivaio e si sofferma a valutare la scelta di un’essenza piuttosto che un’altra.

Scopro che i boschetti di cedri sono utilizzati per ospitare all’interno del raggio della loro importante ombreggiatura, le piante e le tappezzanti, amanti di queste condizioni: è una gioia per gli occhi scoprire le numerose varietà impiegate e come sono correttamente coltivate.
Una pianta in particolare mi colpisce per il grande cuscino che ha creato sotto i cedri: è la Tinantia pringlei o Tradescantia pringlei di cui Sofia mi ha parlato con grande entusiasmo e la cita anche nel suo sito:

Questa è veramente una piccola pianta che io definisco magica. Per il colore delle foglie, del fiore e per la sua delicatezza apparente, per il suo comportamento resistente al freddo e in parte, ho notato, anche alla siccità. Cresce dove altre piante faticano. Vigorosissima in estate scompare in inverno. Fiorisce dalla tarda primavera all’autunno, se l’inverno è molto rigido torna comunque dal seme caduto. Cosa non da poco non è mai attaccata da parassiti,  ha una fioritura molto prolungata ed è rustica. E’ una pianta alpina perenne poco conosciuta, una specie originaria delle montagne Messicane

Tinantia pringlei

Continuando la mia passeggiata vedo con piacere che sono state create grandi aiuole per ospitare armonie coloratissime di grandi erbacee e molte varietà di dalie. Alla fine mi intrufolo nelle vecchie serre in vetro e scopro che contengono bellissime collezioni di begonie ornamentali, non resisto alla tentazione e ne prendo una con le foglie finemente decorate con contrasto di colori.

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Purtroppo il tempo a mia disposizione è scaduto, ma certamente ritornerò con molta più calma e con la fotocamera (le immagini pubblicate sono tratte dal sito https://www.podererestelli.it/ ), il vivaio è facilmente raggiungibile e vicino all’autostrada.

Anche Sofia ha terminato il suo giro, il carriolone sul quale ci sono le piante che ha scelto per il suo progetto è stra-colmo e si può già presumere che darà bellissimi risultati. Ci salutiamo non prima che le abbia fatto i complimenti (meritatissimi) e le abbia manifestato l’incoraggiamento a proseguire sul sentiero che ha tracciato. E’ sempre piacevole e stimolante incontrare persone che dimostrano conoscenza, passione e amore per le piante particolari.

Non vedo l’ora che venga la primavera per tornarci, ma nel frattempo ho già messo a dimora le salvie che ho comprato durante la mia prima visita e di seguito vedrete anche la bellissima begonia.

Il punto in cui ho costruito la nuova aiuola

ed ecco il risultato

 

DANIELA DELLA TORRE (ddt55)
Mi sono sempre occupata di persone, soprattutto della mia famiglia, ma anche di tante altre che ho incontrato sul cammino, non solo per lavoro. Questo prendersi cura mi ha insegnato molte cose e, perché no, mi ha permesso di dedicarmi anche a un giardino, che è sempre vivo, anzi vivissimo. E’ di circa 2000 mq e si trova sulle Prealpi varesine.
Ha scritto spesso sul forum Compagnia del Giardinaggio con il nickname è ddt55.
Ha collaborato come autrice ai due libri 
“IL GIARDINO PIGRO” e “IL GIARDINO SVELATO”

 

3 pensieri su “Visita ottobrina al Podere Restelli

  1. Ciao Eddi , che piacere sentirti !!!
    Grazie per la proposta che hai lanciato , si potrebbe proprio fare , mi sembra ne valga proprio la pena !!!
    Ci sono stata in coda alla stagione , anche se qui ha fatto un ottobre eccezionale , comunque penso che in primavera sarà ancora più interessante , anche se devo dire di aver visto ancora copiose fioriture .
    A risentirci dunque ………un carissimo saluto a te !

    "Mi piace"

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