Galleria sabauda di Torino “visita botanica”

ho visitato più di una volta la Galleria Sabauda, i fiamminghi in genere non mi fanno battere il cuore… ma ci sono capolavori che visti con un occhio botanico possono dare grandi soddisfazioni, soprattutto se ci si sofferma sui particolari.

Dal mio punto di vista queste opere sono godibili soprattutto se ci si ferma a osservare i dettagli, l’estrema cura con cui sono dipinte le specie botaniche e gli abitanti del giardino. Sono opere seicentesche nate in Olanda quando stava per scoppiare la famosa bolla dei tulipani e i bulbi venivano addirittura considerati una forma di investimento. Ma non ci sono solo tulipani… papaveri, peonie e rose non mancano mai. A volte hanno un significato simbolico, sono infatti associati all’amore e al sonno.
Ma si notano anche piante più umili: pratoline, calendule, centauree e ipomee visitate da libellule, lucertole, farfalle, lumachine, api… la grazia con cui sono dipinte lascia immaginare un grande amore per la natura.

Le foto che allego sono molto ingrandite e scattate con un semplice cellulare, guardando i dipinti si coglie molto di più. Gli autori seicenteschi presenti alla Galleria Sabauda sono: Abraham Mignon, Hendrik Schoock, Peter Gijsels, Abraham Brueghel, Gaspar Peeter Verbruggen the Elder, Jan Davidsz de Heem.
Se siete a Torino e amate l’arte, vi consiglio vivamente di visitare questo museo che raccoglie una delle più importanti collezioni pittoriche presenti in Italia. E’ ospitata nella Manica Nuova del Palazzo Reale, conserva oltre 700 dipinti che spaziano dal XIII al XX secolo. Ci sono ancora sale in allestimento che attendono di essere aperte al pubblico, ma anche solo quelle dedicate al 1200-1300 che si incontrano appena entrati, sono imperdibili e valgono la visita. Unico neo… la biglietteria. Nei we inevitabilmente si formano code soprattutto quando ci sono mostre temporanee che interessano altri spazi oppure semplicemente perché il Palazzo Reale attira molti visitatori che confluiscono tutti nello stesso locale in cui si acquistano i biglietti non abbastanza capiente e organizzato.

Per proseguire la passeggiata fra i fiori e passare dalla botanica virtuale a quella reale, si può visitare il giardino di Palazzo Madama che si trova a due passi da Palazzo Reale. Ho in mente di tornarci anch’io, probabilmente a maggio quando le rose galliche saranno al top, le avevo viste quando erano ancora cucciole, in compagnia di  Edoardo Santoro che è il responsabile del giardino e ha collaborato a entrambi i libri che ho curato per Blu Edizioni. Un bel modo per continuare la passeggiata fra piante e fiori dal fascino antico.

……….

Laura Caratti

 

 

 

2 pensieri su “Galleria sabauda di Torino “visita botanica”

  1. Scusate , il commento precedente è da cancellare .
    Grazie Laura di averci fatto fare un tour della Galleria Sabauda !
    Anche io non impazzisco per i pittori fiamminghi , ma bisogna elogiarli per l’accuratezza con la quale hanno dipinto i particolari botanici e naturalistici !
    Ti segnalo che il rimando ad Edoardo Santoro non funziona .

    "Mi piace"

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