Giardini LA MORTELLA – Ischia

Un viaggio per lo spirito

  di Teresa Luciano

Per la quinta volta ho visitato i Giardini La Mortella, perché lasciare l’isola senza averli visitati è per me come una vacanza incompiuta.

Questa volta il mio viaggio è iniziato dall’alto, una zona che nelle mie precedenti visite avevo spesso trascurato perché vi arrivavo dopo una faticosa, seppure appagante, risalita della collina con un discreto dislivello.
L’ora è quella giusta per la luce (le cinque del pomeriggio) per una visita primaverile, non certo per un’assolata giornata di luglio! Per di più sono in compagnia di mia figlia, che teoricamente è in ferie e che invece è bersagliata da telefonate di lavoro che richiedono il suo intervento. Proseguiamo:

Il panorama da lassù domina tutta la baia di Forio, dove in fondo si intravede la bianca sagoma della Chiesa del Soccorso: mozzafiato, non trovo altro termine!
Evito la Sala Thai, ci andrò al ritorno per 5 minuti di relax e contemplazione, e scendo tra viottoli e scalini di pietra ai cui bordi crescono rigogliose le piante aromatiche, tra tutte il mirto che ha dato il nome ai giardini, e poi lecci, lentischi, corbezzoli.

@001Panorama

07 Euphorbia Enterophora

Euphorbia Enterophora

 

Arrivo alla Cascata del coccodrillo che forma un laghetto con le immancabili ninfee, circondato da una corona di agapanthus. E’ la zona più assolata dei giardini e la vista di alcune piante tropicali mi avvisa che sto arrivando al Tempio del Sole, un omaggio ad Apollo, dio della musica, della poesia e delle arti. Più avanti, custodite sotto una roccia a stapiombo, le ceneri del grande musicista William Walton, marito di Susana, visionaria creatrice dei giardini.

02 Cascata del coccodrillo

Cascata del coccodrillo

01 Cascata del coccodrillo

Cascata del coccodrillo

03 Ninfee

06 Tempio del sole

Tempio del sole

04 Tempio del sole

Tempio del sole

Non ho tempo per visitare il Ninpheum dove riposa “Susana, genius loci”, l’ho visto altre volte e, prima dell’ora di chiusura, voglio arrivare alla zona da me preferita, il giardino a valle. Ancora scalette e viottoli con curve a gomito conducono alla Casa del The, un posto di ristoro per il fisico e per l’anima. Da qui si comincia la discesa verso il giardino a valle, purtroppo la casa delle orchidee è chiusa quindi raggiungo presto la Fontana alta, tra felci arboree e palme, il mio luogo dell’anima.

12 Cineraria marittima

Cineraria marittima

13 Kalanchoe Beharensis

Kalanchoe Beharensis

14 Plumeria

Plumeria

25 Colocasia esculenta

Colocasia esculenta

Difficile descrivere le mie sensazioni: credo che siano diverse per ognuno: c’è chi si fa selfie sullo sfondo dello zampillo, chi si affanna a cercare le etichette dei nomi delle piante, spesso mancanti, io rimango col fiato sospeso e non guardo nemmeno i nomi delle piante, per non farmi distrarre da tanta bellezza. Un viottolo, al cui centro scorre un ruscello, porta alla fontana della piazza ottagonale. Ai bordi cycadaceae, hydrangee geranium maderense e su un lato il grande albero della Chorisia speciosa.

17 Casa del té.

Casa del té

19 Liriodendron.

Liriodendron

20 Coleus

Coleus

21 Russelia equisetiformis

22 Fontana alta

Fontana alta

23 Nelumbo nucifera

Nelumbo nucifera

24 Woordwardia radicans

Woordwardia radicans

16 Spathodea campanulata

Spathodea campanulata

 

Infine lui, Il maestoso Ginko biloba, il fossile più vivo al mondo! Non c’è più tempo e quindi non posso andare a rivedere Victoria house con le incredibili ninfee giganti, ma mi fermo un attimo a fotografare un’altra meraviglia, la Spathodea campanulata, altra pianta di origine tropicale. Riprendo la salita e, senza fermarmi raggiungo affannata la Sala Thai e qui mi fermo in assoluto silenzio, anche le persone che arrivano dopo di me parlano sottovoce, come per non interrompere la magia del luogo.

Ciao Mortella, spero di rivederti a novembre in versione autunnale.

Ischia 30 luglio 2020


Foto Teresa Autore

TERESA LUCIANO (teresaluciano)
Fino a qualche anno fa solo lavoro e carriera. Ex manager di un’azienda farmaceutica, da quando sono in pensione (mio malgrado) ho riscoperto il gene «giardinicolo» ereditato dal nonno.
Teresa è “esperta sezione rose” nel forum Giardinaggio.it. Il suo nick è Natabruja. Ha collaborato come autrice al libro “IL GIARDINO SVELATO”.

 


Infine, una segnalazione di Daniela Della Torre che casualmente si è imbattuta in questo interessante video girato proprio ad Ischia. Alessandra Vinciguerra presidente della Fondazione William Walton e direttrice de LA MORTELLA narra la storia affascinante di questi giardini e di Susana Walton la sua creatrice.
 https://hdclump.com/gardens-near-and-far-episode-34-la-mortella/

 

 

3 pensieri su “Giardini LA MORTELLA – Ischia

  1. brava Natabruja,, bellissimo giardino,raccontato con gli occhi e cuore del visitatore,mi hai permesso così di camminare li in tua compagnia. foto come sempre bellissime.hai messo i nomi delle piante, brava , ho potuto così dare il nome ad una che ho incontrato, spontanea, nel parco del gran sasso, l’euphorbia. Ciao!

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  2. Come dimenticare i Giardini La Mortella? Luoghi straordinari per il benessere interiore dove ammirare piante e fiori rari in compagnia dell’acqua. Io li ho visitati in Agosto e spero di avere l’occasione di ritornarci. Complimenti per il testo correlato da bellissime fotografie.

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