Il sottobosco in un giardino ombroso – prima puntata

Laura Caratti – Riprendendo il post di qualche giorno fa, vediamo quali piante sarebbero adatte a creare un sottobosco affascinante in grado di contrastare la crescita di erbacce.


Stellina odorosa (Asperula odorata L.Galium odoratum)
La consiglio senza indugio, se riusciamo a garantirle un po’ di umidità tappezza davvero bene ed molto graziosa anche quando non è fiorita. E’ una stolonifera che può raggiungere i 20 centimetri di altezza. Cresce spontanea nei boschi, specialmente in prossimità di faggete, fiorisce a maggio.
I suoi fiori hanno un profumo intenso, fresco e fragrante soprattutto quando vengono essiccati. Si possono usare per confezionare sacchettini antitarme. Per festeggiare il calendimaggio, si preparava una tisana che nelle Isole Britanniche era definita maybowl, nota anche in terra germanica come maibowle e che si sorseggiava danzando sui prati di primavera. Tecniche colturali: a inizio primavera la falcio per eliminare le vecchie foglie gialle secche, se si usa il tagliaerba bisogna calibrarlo in modo che non rovini pianta e radice. Cerco di assicurare un minimo di umidità nelle estati secche.

Asperula odorata L
Asperula odorata L.

Consolida maggiore (Symphytum officinale)
Anche questa è un’erbacea perenne che si trova spontanea in natura. Ha radici rizomatose robuste che scendendo in profondità nutrono e idratano la piantina alta circa 50 cm. Ma dipende molto dalle varietà, esistono ibridi da giardino particolarmente decorativi. Fioritura aprile-maggio, nel mio giardino ho una varietà bianco-rosata ma in commercio si trovano anche a fiore azzurro, bianco, violetto, viola.
Una tappezzante fantastica, molto invadente, adatta anche a terreni asciutti. Tecniche colturali: la taglio senza pietà e la dirado quando diventa troppo invadente. Può diventarlo ma non è un grande problema strapparla ed eventualmente eliminarla, è ottima per preparare macerati perché ricca di minerali, silice e sostanze nutrienti.


Geranium come se piovesse… non parlo dei pelargoni che nel nord Italia devono essere riparati, custoditi, taleizzati, oppure sostituiti. Quella dei geranium è una famiglia vastissima di piante perenni rustiche più o meno tappezzanti.
Il principe delle tappezzanti è sicuramente il geranio odoroso – Geranium macrorrhizum che crea un tappetino profumato interessante in tutte le stagioni, le foglie sono belle anche in autunno.
Ma io apprezzo tutte le varietà rustiche perché mi piacciono moltissimo i fiori, venati, a volte cangianti con foglie sempre interessanti e i colori che a volta ricordano la flora spontanea di montagna. Tecniche colturali: li dimentico, li taglio quando diventano troppo alti oppure a fine inverno per eliminare il secco.

Geranium reinardii
Geranium reinardii
Geranium versicolor

Aglio orsino al pari dei mughetti è una tappezzante che si propaga in ombra con grande facilità. Si può usare anche in cucina per preparare un pesto. Attenzione però, non piantatelo vicino ai mughetti perché le foglie sono molto simili e quando sono giovani non riuscirete a distinguerle. Il mughetto è velenoso, l’aglio orsino è innocuo e buonissimo.


Aquilegie sono piante molto adattabili, nei boschi della nostra zona (basso Canavese) ne ho incontrate alcune spontanee. Sono perenni, aeree, leggiadre, si disseminano e si ibridano con grande facilità, danno un tocco di colore senza essere prepotenti e le loro foglie sono affascinanti in tutte le stagioni. In questo blog troverete anche i consigli di Eddi Volpato che le adora. Tecniche colturali: possono soffrire di oidio (mal bianco), in genere è sufficiente tagliarle lasciando una decina di cm alla base. Se volete mantenerle fiorite a lungo sbocciolate ed eliminate i semi che sottraggono energia alla pianta, altrimenti lasciate stare e falciate quando vi viene comodo.

Aquilegia

Fra le piante che possono star molto bene in un giardino boschivo c’è anche il Polygonatum odoratum, questa non la troverete mai nei vivai, ma è piuttosto comune in natura nei nostri boschi, basta provare con una piantina, se si troverà bene si propagherà…

Polygonatum odoratum
Polygonatum odoratum

la lista è lunga… continuano a venirmi nuove idee, prendiamoci una pausa, alla prossima puntata


LAURA CARATTI (Laura Caratti)
Da più di trent’anni il mio mestiere (e la mia passione) è costruire libri, sono una grafica editoriale. L’interesse per la montagna, la natura, il disegno, la fotografia, le piante e i giardini mi ha spinta a cercare collaborazioni con editori interessati a questi argomenti ed è stato così che ho incontrato Blu Edizioni di Torino.
Nel 2016 ho ideato e scritto con i miei amici il libro di giardinaggio che avrei sempre voluto trovare in libreria: “IL GIARDINO SVELATO – Giardinieri esperti e appassionati raccontano come inventare il proprio giardino”
Anche il nuovo libro nasce da un desiderio e da una curiosità personale: è possibile faticare meno in giardino?
Per costruire “IL GIARDINO PIGRO – Esperienze, idee e suggerimenti per faticare meno e godersi di più il giardino” ho interpellato una quindicina di autori, sono appassionati di lunga data che hanno accettato con entusiasmo di condividere le loro preziose esperienze e mi hanno insegnato molto.
La mia passione per le piante è iniziata con i bonsai e con qualche erbacea perenne che inserivo e curavo nel giardino di mia madre. Da circa 15 anni ho un piccolo giardino in pianura, nella provincia di Torino.

4 pensieri su “Il sottobosco in un giardino ombroso – prima puntata

  1. Bonjour Laura .Une belle sélection de fleurs de sous bois qui dans mon Nord sont aussi présente sauf le Polygonatum odoratum .
    Je vous remercie pour vos articles toujours agréable de voir une alerte venant de vous et de votre beau pays .Je vous souhaite un joli mois de mai
    Amitié jardinière .

    Piace a 1 persona

  2. Laura hai presentato un’ottima selezione di piante per giardino ombroso .
    Vorrei segnalare ai lettori di riguardare attentamente le foto perché , oltre all’immagine della pianta descritta , ci sono degli stupendi accostamenti ; a volte una pianta , messa vicino ad un’altra , ne valorizza delle caratteristiche ed i pregi delle due si esaltano vicendevolmente .

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