La semina dei pomodori, o di tutto quel che vi piace…

Notizie da Laura Caratti – Non è una novità dettata dal periodo drammatico che stiamo vivendo: come ogni anno seminerò i pomodori che coltiveremo nell’orto.
Ho sempre optato per il “fai da te” per vari motivi: non mi fido ciecamente delle varietà che si trovano nei mercati e preferisco allevare piante cresciute da seme nel luogo in cui vivo. Per loro sarà più facile ambientarsi perché non avranno lo stress del passaggio dalla serra all’orto.
I semi di pomodoro germinano in modo facile e rapido, ma per avere piantine ben sviluppate da trapiantare nell’orto servono temperature abbastanza alte. Se le temperature si abbassano in modo repentino le plantule si bloccano e non crescono più, restano ferme finché le condizioni non sono favorevoli e, in quel periodo, rischiano di indebolirsi e deperire.
Non disponendo di una vera serra, mi regolo in base alla temperatura esterna e questo mi pare il momento giusto per seminare i pomodori, sono anche un po’ in ritardo.

Ho semi di varietà selezionate ma sono tutti un po’ vecchiotti e sicuramente qualcuno non ce la farà. Per evitare sprechi di tempo e di terriccio, prima di seminare verifico che siano ancora attivi.
C’è un modo molto semplice per farlo: utilizzare un rotolone di carta asciugatutto, tovaglioli di carta un po’ robusti, oppure stracci di cotone, se siete dei veri ecologisti come Claudia Maggi (una degli autori de IL GIARDINO SVELATO) che mi ha insegnato questa tecnica.

I semi possono tranquillamente germinare in casa con temperature che non risentono della forte escursione termica che caratterizza questo periodo, non c’è spreco di terriccio, è un lavoro pulito e poco impegnativo. Ma appena vedrete spuntare la prima radichetta dovrete essere pronti perché bisognerà urgentemente trasferire i semi in terra garantendo loro calore e luce..

Ovviamente si può seminare di tutto, soprattutto le piante che germinano velocemente e che hanno semi abbastanza grandi.

Appena i semi germogliano sono pronti per incontrare la terra


Ho verificato in questi giorni che i semi di pomodoro hanno una grande vitalità. Semi raccolti nel 2013 sono ancora attivi.

Quali contenitori utilizzare?
Negli anni scorsi ho fatto varie prove, per seminare pomodori, peperoncini, annuali va bene quasi tutto.
Le perenni, che hanno uno sviluppo più lento, probabilmente dovranno essere rinvasate più volte. Ma usando la tecnica della pre-germinazione i semi non saranno troppo vicini e anche la ripichettatura sarà molto più semplice.
Non amo ripichettare, è un’operazione che va effettuata con urgenza quando ci si accorge che le piante non riescono più a svilupparsi, ecco alcuni dei metodi che ho sperimentato.

 

I cartoncini recuperati dai rotoli di carta igienica, l’importante è raccoglierli in vaschette perché quando le piante saranno grandi assorbiranno l’acqua dal basso

Queste piantine possono essere trasferite direttamente a dimora

Le piante riescono a svilupparsi bene, quando raggiungono queste dimensioni è il momento di trasferirle a dimora. Per agevolare l’espansione dell’apparato radicale elimino l’involucro di cartone.
Un altro metodo consiste nel fabbricare dei cartocci con la carta dei quotidiani, non devono essere troppo piccoli altrimenti lo sviluppo delle radici sarà inibito. Sembra incredibile, ma la piantina si accorge dello spazio di cui dispone, quando non è sufficiente si trasforma in un bonsai.

Ovviamente vanno bene anche i classici vasetti di plastica o vaschette di recupero. Non avendo molto spazio ho sempre cercato di “compattare” perché anche dopo la germinazione le piantine devono essere protette dagli sbalzi termici, se necessario, in casa. Quando le temperature si alzano non sarà più necessario, ma inizialmente bisogna accudirle un po’…. Spazio e tempo (il nostro) sono da dosare con attenzione.

Mi auguro che questo post vi sia utile e spero di avervi trasmesso la voglia di seminare perché abbiamo bisogno di pensare che nel nostro futuro ci sarà qualcosa che germina, che cresce e che ci darà gioia oppure, più prosaicamente… cibo.


……………..

LAURA CARATTI (Laura Caratti)
Da più di trent’anni il mio mestiere (e la mia passione) è costruire libri, sono una grafica editoriale. L’interesse per la montagna, la natura, il disegno, la fotografia, le piante e i giardini mi ha spinta a cercare collaborazioni con editori interessati a questi argomenti ed è stato così che ho incontrato Blu Edizioni di Torino.
Nel 2016 ho ideato e scritto con i miei amici il libro di giardinaggio che avrei sempre voluto trovare in libreria: “IL GIARDINO SVELATO – Giardinieri esperti e appassionati raccontano come inventare il proprio giardino”
Anche il nuovo libro in uscita a febbraio 2019 nasce da un desiderio e da una curiosità personale: è possibile faticare meno in giardino?
Per costruire “IL GIARDINO PIGRO” ho interpellato una quindicina di autori, sono appassionati di lunga data che hanno accettato con entusiasmo di condividere le loro preziose esperienze e mi hanno insegnato molto.
La mia passione per le piante è iniziata con i bonsai e con qualche erbacea perenne che inserivo e curavo nel giardino di mia madre. Da 15 anni ho un piccolo giardino in pianura, nella provincia di Torino.

 

Visto che l’ho citata… ecco anche il profilo di Claudia, la mia maestra di semine… autarchica per vocazione, per scelta e per necessità.

CLAUDIA MAGGI
Sono cresciuta in questo orto-giardino: qui, è il caso di dirlo, ho le mie radici. Da quando ho lasciato il lavoro mi ci sono dedicata con ancora più impegno e passione, e l’ho trasformato in una scompigliata ma felice convivenza di essenze antiche e nuove varietà, sia da fiore sia commestibili. Vorrei coltivare ogni pianta che sento nominare.
Claudia cura un blog che si intitola «Fiori di Iaia».
Claudia ha collaborato come autrice al libro “IL GIARDINO SVELATO”.

 

 

 

3 pensieri su “La semina dei pomodori, o di tutto quel che vi piace…

  1. Che fotoreporter seminiero !!!! Grazie !!!!
    Le semine non sono mai state il mio forte e neppure la mia passione , certo è che , dopo il tuo reportage così preciso , sembra tutto facile …..chissà che non ci provi ………
    Ora , però , metti tutto al riparo , qui la prossima settimana sono previste deboli nevicate , ma abbassamento delle temperature , ciao !!!

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    • Ritirare una vaschetta di plastica non è un problema. I miei pomodori sono ancora nella carta assorbente, vicini alla stufa ma domani so che compariranno le prime radichette e si passerà alla seconda fase… 🙂

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  2. Che passione, la semina! Tanti anni fa abitavo in condominio e mi fiorivano piselli odorosi, nasturzi, lobelie…ora sono in campagna e non mi riesce più, quest’anno ho anche comprato il terriccio da semina e qualche piantina pare spuntare. Speriamo che stavolta in fato sia benigno!
    Grazie per l’articolo! Saluti a ddt55 per i libri che hanno arricchito la rmia accolta sul giardinaggio e per avermi fatto conoscere Isabel!

    Piace a 1 persona

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