La libreria del giardiniere “pigro”

Ancora un post per mostrare gli angoli nascosti di un giardino. Quando si fa visita a un amico sarebbe interessante avere accesso anche alla sua libreria. Probabilmente fra quelle pagine potremmo ritrovare una parte dei semi e dei concimi che hanno contribuito allo sviluppo del giardino e individuare i sentieri che hanno condotto a determinate scelte.
Per un giardiniere “pigro” i libri sono indispensabili, i manuali ci permettono di evitare errori e rifacimenti, ma ci sono anche volumi che aiutano a comprendere ed ampliare l’interesse per il verde e ad assaporare in modo più profondo il nostro giardino.
Alcuni degli autori che hanno contribuito alla stesura de IL GIARDINO PIGRO hanno soddisfatto la mia curiosità fotografando la loro libreria e indicando i loro libri preferiti.

Iniziamo da…

Nicola Casale 

  • Il grande libro dei fiori e delle piante di G. Manenti
    Selezione Reader’s Digest, 1978, 832 pagine.

Me lo regalarono quando uscì e me lo studiai tutto a memoria, ho dovuto farlo rilegare perché si era distrutto e ancor oggi lo tengo tra i libri sul comodino.

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    La libreria di Nicola Casale

 


Claudio Baldazzi

Ed ecco i miei 20 libri preferiti:

  • Del giardino, Vita Sackville West
  • Pollice verde, Ippolito Pizzetti
  • Il giardino naturale, William Robinson
  • Il giardino delle regole infrante, Renato Ronco
  • Naturalmente in giardino, Maurizio Zarpellon
  • Giardiniere per diletto, Lidia Zitara
  • Uomini e piante, Lucilla Zanazzi
  • I giardini venuti dal vento, Maria Gabriella Buccioli
  • Fare un giardino, Margery Fish
  • Polline e verde, Mario Cacciari
  • Giardini e no, Umberto pasti
  • Il tempo è un albero che cresce, Luisa Pulcher
  • Elogio delle vagabonde, Gilles Clement
  • L’orto di un perdigiorno, Pia Pera
  • Potatura di alberi e arbusti ornamentali, Harro Koch e Franz Boener
  • Le mie rose, Orietta Sala
  • Le più belle 9000 piante da giardino, Michael Wright
  • Un giardino mediterraneo, Lavinia Taverna

Alessandra Vindrola

  • La Garzantina, i due volumi di Il libro dei fiori e Pollice verde di Ippolito Pizzetti

Luca Rubens Antonello ai titoli già citati, aggiungo questi che sono tra quelli che più mi hanno influenzato e formato:

  • L’avventura di un giardiniere di Peter Smithers,
  • The creative shrub garden di Andy McIndoe,
  • Le Garzantine – Fiori e Giardino di Ippolito Pizzetti,
  • A passion for roses di Peter Beales,
  • Colour in your garden di Penelope Hobhouse,
  • Enciclopedia di piante e fiori della RHS,
  • Le rose italiane di Andrew Hornung,
  • il catalogo delle rose del vivaio La Campanella,
  • Le rose di Roger Phillips & Martin Rix,
  • L’educazione di un giardiniere di Russel Page,
  • Al giardino non l’ho detto di Pia Pera,
  • The garden planer di Robin Williams,
  • Companion to scented plants della RHS

 

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La libreria di Luca Antonello


Laura Caratti
aggiungerei un piccolo libro, un classico che ho letto e riletto, ogni volta chiedendomi come facesse l’autore, 90 anni fa, a conoscermi così bene. L’ho ripreso in questi giorni ed è sempre una compagnia piacevolissima:

  • L’anno del giardiniere di Karel Čapek – Sellerio

un piccolo assaggio? Ecco la sua celebre e spassosa preghiera, ma non lasciatevi ingannare… malgrado la leggerezza con cui il libro è scritto ci sono riflessioni che toccano nel profondo il cuore del giardiniere

Se servisse a qualcosa, il giardiniere si inginocchierebbe ogni giorno e pregherebbe più o meno così: «Signore Iddio, fa’ che ogni giorno piova più o meno da mezzanotte fino alle tre del mattino, e sai, una pioggia lenta e tiepida, perché si possa assorbire; ma che nel frattempo non piova sulla crotonella, sull’alisso, l’eliantemo, la lavanda e le altre piante, che Ti sono note, nella Tua infinita saggezza, con il nome di xeroterme; se vuoi, Te le scrivo su un foglio di carta; e fa’ che il sole splenda tutto il giorno, ma non dovunque (per esempio non sulla spirea, sulla genziana, sulla hosta e sul rododendro) e non troppo; fa’ che ci sia abbastanza rugiada e poco vento, abbastanza lombrichi, nessun pidocchio o lumaca, niente peronospora, e fa’ che una volta alla settimana piova letame sciolto e sterco di colombo, amen».

Sicuramente abbiamo dimenticato titoli importanti, mi farebbe piacere se voi che ci leggete aggiungeste le vostre letture preferite, i libri che hanno influenzato e nutrito la vostra passione per il giardino

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