Crocosmia… ricordi irlandesi

Coltivare la Crocosmia è facilissimo, ed anche riceverla in regalo da qualche amico giardiniere che sente il bisogno di sfoltire i cespi. Meno facile è trovarla nei vivai e anche nelle foto dei giardini italiani si vede poco… chissà poi perché!
Appartiene alla famiglia delle iridacee, originaria del Sud-Africa, vorrebbe un terreno fibroso-sabbioso ben drenato, posizione soleggiata e un clima invernale non troppo rigido. Qualcuno consiglia addirittura di prelevare in autunno i bulbi dal terreno per proteggerli dalle gelate.

La mia esperienza è totalmente diversa: mia mamma le coltivava in montagna, in Piemonte a 900 metri. Io li ho piantati in pianura, in un terreno argilloso e pochissimo drenato senza mai proteggere i cespi, anzi… maltrattando le piante quando diventavano troppo invadenti (alcune sono addirittura  finite sul compost e in quel modo si sono propagate anche in altri punti del giardino). Per farla breve, non si possono certo considerare piante “delicate”: sono guerriere in grado di difendersi bene in varie situazioni regalando una lunga fioritura proprio in questo periodo.
Nella foto in basso, scattata nel mio giardino, si vedono in compagnia di alcune Hemerocallis, Echinacea purpurea e Veronica.

Le varietà in commercio possono avere colorazioni diverse che vanno dal giallo al rosso scuro, ma io le preferisco nel classico color vermiglione (o warm red), quello delle piante spontanee che ho apprezzato anni fa durante un viaggio in Irlanda.
La maggior parte delle foto che si vedono qui di seguito sono state scattate lungo i bordi delle strade o in terreni incolti dove le Crocosmia si sono diffuse in modo naturale. Il clima piovoso di quelle zone mi ha fatto capire che prosperano bene in terreni non troppo secchi, praticamente ogni giorno ci prendevamo un acquazzone…

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Visto che sono in vena di revival… aggiungo alcuni ricordi di quel viaggio indimenticabile

la passeggiata sulle Slieve League

Slieve League

 

Hornhead

Il Giant’s Causeway

Galway, acqua gelida anche qui… peccato non poter fare un bagno

torba-mucchi

l’estrazione della torba

 

11rosses-(13)

I pub sempre accoglienti e pronti a riscaldarci con musica, Guinnes e un’immancabile stufa alimentata a torba

 

ma che cos’è questo? … e quello?… grazie all’Irlanda ho scoperto il “turismo botanico”, una passione che non mi abbandonerà più

Ovviamente c’erano i giardini! Ma di questo vi racconterò un’altra volta, nel frattempo, se questi luoghi vi affascinano… e se volete addentrarvi nella musica e nelle tradizioni celtiche ho un bel sito da segnalarvi
http://terreceltiche.altervista.org/

e una colonna sonora che pur essendo made in Italy sarà perfettamente adatta ad accompagnare i vostri viaggi celtici (reali o immaginari)

https://www.youtube.com/channel/UCq76zZiZJdNfoI6QLNgG4Aw

 

Buone vacanze!

Laura

 

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2 pensieri su “Crocosmia… ricordi irlandesi

  1. Bellissime foto Laura, grazie come sempre per rendere unici questi momenti che condividi con noi, per quanto riguarda la longevità della crocosmia su suolo arido devo dissentire, le ho provate tutte per eliminarla, estirpazione manuale, mancanza di irrigazione, diserbante totale, imperterrita resuscitata, d’accordo con te, è
    una vera guerriera, quindi, mi sono arresa a lei e ogni anno ricompare con i suoi steli e quei fiori rosso fuoco, come non cedere davanti a così tanta perseveranza?

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: Il melo Campanino comincia a produrre | IL GIARDINO SVELATO

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