Gli ELLEBORI di Eddi Volpato

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Sarà che quest’anno  gli ellebori hanno avuto una fioritura straordinaria, sarà che è passato un po’ di tempo dall’ultimo post, il fatto è che oggi mi è venuta voglia di scrivere e condividere qualche considerazione su queste piante.

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Mi hanno sempre creato dei problemi gli ellebori. Probabilmente perché, per qualche tempo, non sono riuscito a trovare la collocazione giusta. Li ho spostati di qua e di là per il giardino ma sempre con risultati scadenti. Ho sempre cercato posti molto ombreggiati. Probabilmente troppo. Allora ho deciso di scegliere un’esposizione più luminosa. Sembrava un sacrilegio per queste piante che amano il fresco. Invece finalmente è stata la scelta vincente. Ci voleva tanto? Da allora sono diventati sempre più belli e prosperosi. La posizione è sotto un tiglio. In inverno e primavera si trovano quindi in pieno sole. Quando gli ellebori hanno dato il meglio di sé, il tiglio inizia a sviluppare l’apparato fogliare e li ombreggia da Sud con la sua chioma.

Quando parlo di ellebori mi riferisco sia all’Helleborus niger sia agli orientalis. Il primo fiorisce in pieno inverno, anche sotto la neve. Gli altri adesso, cioè da febbraio a metà aprile, nella mia zona.

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Affascinato dai colori degli orientalis ne ho comperato qualcuno in un giardino ligure dedicato a queste piante. Non avevo mai visto così tanti ellebori e così tante varietà. I cataloghi di semi infatti ne propongono una grande varietà con colori che vanno dal tenue rosa quasi bianco al nero. Ho quindi deciso di provare a riprodurli da seme. Ho ordinato alcune bustine in un mix di colori. Cottage garden mix.  Non è nato nulla. I vasetti sono quindi rimasti abbandonati  e ignorati, in un angolo del mio piccolo vivaio, per un anno,  stavano per essere buttati. Soprattutto per pigrizia non l’ho fatto.  Sono passati due inverni con  in mezzo un’estate torrida ma al sopraggiungere della primavera con mia grande sorpresa  sono spuntate le nuove piantine. Mi sembrava impossibile. All’inizio non ci credevo e non capivo se si trattasse davvero di ellebori,  però, allo spuntare delle seconde foglioline ne ho avuta la certezza.  Effettivamente avevo letto che i semi di queste piante germogliano un po’ quando ne hanno voglia, ma non pensavo ci volesse così tanto tempo. Li ho coccolati, protetti dalle chiocciole e finalmente portati in giardino dove adesso fioriscono in modo meraviglioso. Sono ormai due anni che la loro fioritura mi sorprende e mi piace. Per questo adesso li apprezzo sempre più.

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Mi piacciono talmente tanto che non ho avuto voglia di tagliare i fiori ormai secchi a fine stagione. Li ho lasciati sulla pianta e mi sono limitato a tagliare le vecchie foglie.  Con mia grande sorpresa la scorsa primavera ho visto che  le piante adulte erano circondate da centinaia di piccole piantine nate evidentemente dai semi lasciati cadere dai fiori che non avevo eliminato.  Evidentemente la posizione favorevole ha consentito ai semi di germogliare molto velocemente rispetto alle mie esperienze precedenti. Purtroppo molte di queste piantine con i primi caldi sono sparite.  Le poche rimaste le ho quindi subito trapiantate in vaso per proteggerle ed evitare che anch’esse facessero una brutta fine. Ormai è passato un anno, sono cresciute abbastanza  e qualche giorno ho pensato che fosse il momento giusto per trasportarle in giardino e  allargare così lo spazio a loro dedicato. Ovviamente sono un giardiniere insaziabile. Adesso vorrei ellebori dappertutto.

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Infatti anche questa primavera sono spuntati centinaia e centinaia di piccoli ellebori. Anche se sono piccoli ne ho spostati un bel po’ in vaso. Ho voluto evitare di perderli di nuovamente.

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Ovviamente vedo già ellebori sparsi dovunque ma forse non è il caso di esagerare. Anche gli ellebori sono quindi entrati nella lista delle piante di cui non potrei più fare accanto ad aquilegie, euphorbie e tante altre. Una lista che si allunga sempre più e fa riacutizzare sempre più la passione.

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5 pensieri su “Gli ELLEBORI di Eddi Volpato

  1. Ciao Eddi , che bello ritrovarti !!!
    Hai ragione , quest’anno gli ellebori sono davvero belli ; hai trovato la posizione giusta , in effetti anche i miei vengono in condizioni simili alla tua , quasi pieno sole in inverno ed ombra luminosa in estate .
    Hai visto quante piantine vengono da seme ?
    Non tutte riescono a svilupparsi ( per fortuna direi , altrimenti ne avremmo dappertutto ) , ma quelle che ce la fanno , sono robuste .
    Io non le trapianto così piccole , le lascio almeno un paio d’anni dove sono nate , poi le sposto o le regalo , ma ho notato che lasciandole lì , sviluppano un apparato radicale migliore e poi crescono più velocemente e sono più forti .
    Si ibridano anche facilmente per cui avrai orientalis di tutte le tonalità ed anche il carattere picotè si trasmette con molta facilità .
    Grazie per questa tua condivisione e buona primavera !

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  2. I piccoli spesso li trapianto anch’io… e non danno segni di sofferenza. Gli orientalis a differenza di altri si adattano bene e non protestano, a volte nascono dove verrebbero calpestati e mi spiace lasciarli lì.
    Ho letto che ogni tanto è bene concimarli per avere piante più robuste e sviluppate. Susanna Tavallini – che di ellebori se ne intende – consiglia di farlo quando la fioritura è terminata così la pianta si riprende dalle fatiche, ma anche l’autunno è un’ottima stagione per concimarli.

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