Gambusie in salotto

(Laura Caratti) Il famoso killer delle zanzare mi tiene compagnia in queste noiose giornate invernali. Così come ritiro le piante sensibili al gelo, in autunno mi occupo della “pesca delle gambusie” che vivranno in casa per 2-3 mesi in un piccolo acquario.
Diciamo subito che questi pescetti messicani non sono particolarmente belli o simpatici, hanno una colorazione bruna e i miei sono grandi poco più di un girino anche se pare possano raggiungere una lunghezza massima di 3,5 cm per i maschi, 7 cm per le femmine. Queste si riconoscono facilmente proprio per le dimensioni, la forma del ventre che è più arrotondato e le pinne che sono più ampie.
Sono assai prolifici, si riproducono almeno 4 – 5 volte per stagione e sono vivipari, quindi non depositano uova, ma partoriscono direttamente una trentina di avannotti bianco-trasparenti che iniziano subito a cibarsi di larve, ma possono anche essere divorati dalla madre quando le risorse scarseggiano.
Pare possano sopravvivere fino a -16° C, nel mio piccolo stagno però morirebbero a causa della mancanza di ossigeno perché a volte risulta difficile rimuovere lo strato di ghiaccio che si forma nei mesi invernali. Perciò l’unico modo per salvarli è catturarli e “internarli”.

 

Gambusia femmina nell’acquario casalingo che si trova sul davanzale di una finestra

 

E in questo modo ho la possibilità di osservarli da vicino. Sono diventati quasi domestici… si avvicinano quando passiamo davanti alla vaschetta e sono golosi di mangime per pesci tropicali.

 

La GAMBUSIA AFFINIS ha sostenitori e detrattori:
– chi la osanna per il lavoro eseguito a Ninfa, la città medioevale in provincia di Latina, sede dei famosi giardini, segnalando che ogni gambusia divora fino a 150 larve al giorno, che il costo dei pesciolini è molto contenuto (1 euro circa), che si riproducono celermente. Quindi ne proporrebbero l’uso su vasta scala anche da parte di enti pubblici impegnati nella lotta ecologica alle zanzare.
– Chi la teme, infatti è stata inserita nella lista delle cento specie invasive più dannose perché quando viene liberata in natura entra in competizione con altre specie ittiche e anfibie e riesce ad avere il sopravvento grazie alla sua voracità e alla facilità con cui si riproduce. Non preda esclusivamente larve di zanzara ma adatta la sua dieta in base a ciò che trova, quindi anche uova di anfibi e pesci, e ahimé… anche larve di libellula.

 

Abbiamo deciso di inserirle nel nostro piccolo stagno perché il problema zanzare qui è piuttosto serio e perché dal laghetto non potranno mai fuggire.
Le dimensioni della vasca sono contenute perciò abbiamo scartato l’ipotesi di ospitare pesci rossi – anche loro sarebbero un valido aiuto per contrastare le zanzare – ma crescendo diventerebbero troppo grandi e vederli nuotare in uno spazio così ridotto ci rattristerebbe.
Le gambusie funzionano? Notiamo benefici? Difficile dare una risposta certa, comunque considerato il loro spirito di adattamento (pare che anche in una vaschetta si trovino benissimo) abbiamo deciso di inserire un piccolo acquario nella zona della pergola dove amiamo rilassarci e cenare con gli amici. In questo modo avremo due famiglie di gambusie in punti differenti del giardino.

Utricolaria australis (da Wikimedia Commons)

Un altro tentativo che vorrei fare è quello di utilizzare l’Utricularia australis (erba vescica delle risaie) è una pianta acquatica carnivora  davvero affascinante che si ciba di pulci d’acqua, nematodi, larve di zanzara. Se volete vederla in azione QUI trovate un video
Le vescichette traslucide (utricoli) che servono da trappola hanno un diametro di circa 3 mm, potrebbero catturare anche i cuccioli di gambusia? Questo è da verificare, finora non ho trovato indicazioni in merito.

gambusie-P1320006

stagno-P1400700

Lo stagno in cui vivono le gambusie

 

 

 


Qualche link se volete saperne di più:

PRO GAMBUSIA:

http://www.infozanzare.info/gambusia.php

CONTRO GAMBUSIA:

http://www.acquarioacquadolce.it/articoli/guide/la-zanzara-e-gambusia-affinis2015

UTRICOLARIA AUSTRALIS

http://giardinonaiadi.blogspot.it/2012/08/utricularia-australis-una-trappola-nel.html

 

 

 

 

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8 pensieri su “Gambusie in salotto

  1. Bonjour Laura .C’est tout mignon votre façon de faire pour sauver de l’hiver vos Gambusie et ensuite bien utile dans votre étang et dans votre pergola pour accompagner les moments de détente .L’année 2017 n’était pas chez moi bizarrement ne année à moustiques très peu en fait .Bonne chance pour vos Austalis Utriculaire qui viendront enjoliver votre étang ..
    Merci pour vos jolies photos et cette jolie histoire de votre étang ici c’est un ruisseau qui borde le jardin ou des têtards de grenouilles deviennent bien utiles ensuite au jardin en devenant grenouilles .
    Belle journée Laura
    Emmanuelle

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  2. Geniale !!!
    Ho avuto le gambusie il primo anno dopo la costruzione del laghetto e in effetti si sono riprodotte in modo fenomenale , non c’erano zanzare anche se qui non è zona di zanzare e poi c’erano anche i pesci rossi che davano manforte nel mangiare larve .
    Il primo inverno sono resistite sotto il ghiaccio , ma non aveva fatto molto freddo , il ghiaccio si era sciolto presto , mentre il secondo inverno , al disgelo , ne ho trovata qualcuna che galleggiava stecchita e le altre erano misteriosamente sparite ( forse morte e non affiorate in superficie ? ) .
    Lo scorso estate non c’erano gambusie perché non le avevo mai più sostituite ,ma c’erano parecchi pesci rossi ( che nel frattempo si erano riprodotti copiosamente ) ; è stata un estate di tantissime zanzare , cosa abnorme per la mia zona , dove le zanzare sono veramente poche .
    Non avevo comunque mai pensato di ritirarle in casa a svernare ………veramente geniale Laura !

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    • purtroppo è una necessità per me… quando le recupero dal laghetto mi sembra di essere Noè, catturo tutto ciò che riesco perché so che non riuscirò a tenere il ghiaccio sotto controllo, il microstagno ha questo difetto. Comunque le gambusie sono talmente piccole che non disdegnano le dimensioni di un piccolo acquario, magari da tenere negli angoli che frequentiamo maggiormente durante l’estate. L’importante è inserire piante ossigenanti (le tue sono grandiose) e cambiare l’acqua ogni 10-15 giorni. Non sono un’esperta di acquari casalinghi però mi pare che le gambusie stiano bene.

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  3. Le gambusie hanno sempre vissuto bene anche nei vari secchilaghi che ho allestito. Meglio dei pesci rossi, facili prede dei miei gatti. Il clima mi permette di lasciarle fuori anche in inverno. Quest’anno avevo allestito una vasca esterna anche per i medaka, molto più graziosi delle gambusie. Ma non ho avuto il coraggio di lasciarli fuori e ai primi freddi li ho trasferiti in acquario. Per le zanzare… boh diciamo che forse senza fa,buste c’è ne sarebbero state di più.

    Piace a 2 people

  4. io conosco Gianluca Bonomo (Piante d’acqua) che vende medaka e abita in un paese qui vicino (provincia di Torino) ma non credo tu abbia avuto modo di incontrarlo. Invece mi hanno parlato di Roberto Pellegrini (Areapalustre) che è vicino a Roma… ci ho azzeccato vero?

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