Il campionato della ticchiolatura

Quali rose sono più sensibili alla ticchiolatura? Ho una location ideale per ospitare il campionato: abito in pianura, le mie rose sono coltivate fra le quattro mura di un cortile in terra argillosa poco drenata e la circolazione d’aria scarseggia. Umidità e afa estiva creano un habitat ideale per lo sviluppo di questi funghi: Diplocarpon rosae e Marssonina rosae.

Quest’anno le rose in gara nel mio giardino sono più di una ventina, vediamo quelle che si comportano peggio:

Prima classificata come rosa più brutta di luglio:
‘Iceberg climbing’ (moderna)
ogni anno si riconferma la più ticchiolata. Ha superato i tre metri arrampicandosi tra i rami un albero defunto, a differenza delle altre è ben arieggiata ed ha una posizione invidiabile, non ha scuse… però è particolarmente vulnerabile, se decidete di piantare una ‘Iceberg’ tenetelo presente.

Al secondo posto:
‘Golden Celebration’ (inglese)
vigorosa, è splendida in primavera e ha una rifiorenza continua e profumata, purtroppo però è presa di mira dalla ticchiolatura e dagli argidi.

Terzo posto a pari merito
‘Veilchenblau’ e ‘Violette’ Rose (Synstylae)
non posso rinunciare al viola di queste stupende rose che hanno una fioritura unica di grande effetto in primavera, però si sono dimostrate poco resistenti.

Seguono:
‘Phillis Bide’, ‘Martin Frobisher’ e anche ‘Pierre de Ronsard’ che in genere viene indicata come resistente ma quest’anno si merita il quarto posto perché ha una base molto ticchiolata.
Il famigerato fungo non risparmia neppure Chinensis Mutabilis, ‘Scepter’d Isle’ (un’inglese poco conosciuta che a me piace molto) Cornelia (ibrido di moschata) ma si trova in una posizione ombrosa un po’ infelice.

Fra le rose particolarmente sensibili alla ticchiolatura vengono segnalate ‘Zephirine Drouhin’, ‘Complicata’, ‘Cardinal de Richelieu‘, ‘Graham Thomas’ , ‘Fragrante Cloud’, ‘Papa Meilland‘, ‘William Shakespeare‘, ‘Handel’, ‘American beauty’, ‘Pierre Oger’, 

Alcune rose si dimostrano invece più resistenti:

Astronomia (moderna paesaggistica, rifiorentissima e sana)
Lavender dream (ibrido di moschata, rifiorentissima e sana)
Rambling rector ((Ibr. R. multiflora-rampicante, per ora è sana)
Mozart e Ballerina (ibridi di moschata, se la cavano bene)
tutte le rugose (Hansa e Scabrosa sembrano immuni e non sono attaccate neppure dall’arge rosae)
Ghislaine de Féligonde‘ (Ibr. R. multiflora-rampicante)
‘Rose de Rescht’ (Portland)
‘Di moi qui je suis’ (gallica)
un’altra rosa robusta è la bracteata (rampicante), bellissima ma ho dovuto eliminarla perché è difficile da gestire in spazi limitati, inoltre le sue spine sono feroci. Ma è sempre stata sana, non conosce parassiti e anche i funghi la lasciano tranquilla.
Fra le rose più resistenti vengono segnalate alcune moderne: Alba Meidiland‘, ‘Sevillana‘, ‘Bonica, White Flower Carpet‘… ma la lista diventerebbe chilometrica, potete trovarne altre consultando questo sito.

Rimedi e prevenzione

Riporto alcuni consigli che in questo periodo cercherò di mettere in pratica:

  • Sospenderò e concimazioni e ridurrò al minimo l’irrigazione per evitare i ristagni idrici che con il caldo sono particolarmente dannosi. Eviterò di innaffiare la sera.
  • Sfoltirò le piante con potature di diradamento al fine di aumentare la circolazione dell’aria
  • Farò qualche trattamento in più: poltiglia bordolese, anticrittogamici a base di strobilurine, ma anche il bicarbonato di sodio può essere utile, se volete saperne di più leggete l’articolo di Alessandro Benvenuti “il fitoiatra” qui >
  • Raccoglierò manualmente le foglie colpite da ticchiolatura e con un aspirafoglie raccatterò quelle che cadono in terra.
  • Seguendo le raccomandazioni di Maddalena, la nostra esperta di rose nel Giardino Svelato, cercherò eliminare le infestanti al piede degli arbusti.

Morale della favola… se non avete molto tempo da dedicare alla cura e ai trattamenti evitate gli acquisti affrettati. Prima di scegliere una rosa leggete attentamente le schede tecniche che si trovano in rete.
In una rosa contano la corolla, il profumo, il colore, il portamento, le foglie, la rifiorenza, le bacche ecc. ma in estate diventa fondamentale anche la sua resistenza alle patologie fungine.
Mi farebbe piacere conoscere le vostre esperienze, quali sono per voi le rose più affidabili? E quali invece le più sensibili alla ticchiolatura?


Grazie a Emmanuelle che mi ha scritto le sue impressioni

Tra le più resistenti segnala

Marie Pavie (polyantha 1888)
Giardino Granville (André Eve 2010 ibrida moderna)
Felicia (moschata ibrida (Pemberton 1928)

invece fra le più colpite c’è anche

Gruss an Aachen (oltre a quelle che ho indicato)

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4 pensieri su “Il campionato della ticchiolatura

  1. Bonjour Laura ,un article intéressant que je vais noter pour vous ici quelques rosiers chez moi dans le Nord de la France ou ma terre est argileuse ,un jardin de courant d’air pleine campagne .
    Bon comportement jamais malade .
    Marie Pavie (polyantha (allegatiere 1888
    Jardin de Granville (André Eve 2010(Hybride moderne
    Felicia (hybride moschata (pemberton 1928
    Variété malade chez moi marsonia
    Gruss an Aachen (HYBRIDE DE TH2 200
    Scepterd ‘d Isle
    Variété très correct sauf
    de temps en temps si le temps est très humide
    Reine des Violettes(hybride remontant (millet malet 1860
    Iceberg lui c’est plutôt la tendance à perdre son feuillage .
    Pas très clair mon article je ne suis pas très douée en style mais j’espère avoir contribuer à faire un peu des choix dans les rosiers .
    Amitié Emmanuelle

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  2. Bonjour Laura quand je mets la traduction c’est noté dans mes rosiers jamais malade je cite les trois , Marie Pavie ?Jardin de Granville et Félicia “Parmi les signaux forts ” moi avec la traduction cela me donne donc un effet que c’est des rosiers souvent malades .Je peu me tromper c’est à vous de voir .Avec le traducteur ce n’est pas toujours dans le bon sens des termes …
    Je vous remercie Carla et un beau weekend à vous

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  3. Classifica bella ed utile alla quale purtroppo non posso contribuire. Ticchiolatura niente, solo un gran secco. Grazie per il pingback. Complimenti, un piacere da leggere, come sempre.

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