ROSE RUGOSE

Il giardinaggio è una faccenda personale e la scelta delle rose non fa eccezione… «lasciatevi guidare dall’istinto e il vostro giardino diventerà un gioco meraviglioso» diceva Maurizio Zarpellon e io l’ho preso alla lettera, qui troverete solo le rose che piacciono a me, forse ce ne sono di migliori, ma se sono qui, in questo giardino minuscolo un motivo c’è.

Nella scelta delle rose all’inizio mi facevo guidare sopratutto dalle loro foglie, mi piacevano (e continuano a piacermi) le rugose che ho poi scoperto essere un’ottima scelta per un giardino che spesso deve confrontarsi con gli attacchi di oidio e ticchiolatura.

La scoperta delle rose rugose: 2001 durante il primo viaggio in Normandia, una folta siepe costeggiava il cimitero militare americano vicino a Omaha beach ed è stato lì che ho pensato… quando – e se – riuscirò ad avere un giardino vorrei avere rose rugose, anche per ricordare questi momenti d’essere. Le rugose per me racchiudono il fascino della Normandia, di una vacanza indimenticabile con gli amici più cari, il profumo dell’oceano.

E si arriva al 2004, il caso vuole che una collega-amica (giardiniera ancor prima che io cominciassi ad interessarmi alle piante) non appena viene a sapere del mio giardino neonato mi regala una ROSA SCABROSA

Piccolina all’inizio, ma cresce velocemente anche se non vuol saperne di adagiarsi sull’archetto che avevo predisposto per lei, il suo aspetto naturale è quello di un grande arbusto perciò tende ad espandersi anche alla base. Difficile riuscire a contenerla anche se tollera potature drastiche.

Nelle foto la vedete anche in veste autunnale. le foglie si tingono di giallo e le grandi bacche risultano ancora più evidenti.
Rifiorente, il fiore semplice ovviamente non ha una lunga durata ma la fioritura continua anche in estate.
E’ profumata, mai avuto necessità di usare anticrittogamici su di lei, afidi e argidi la lasciano in pace ma… la sua folta chioma può attirare le cocciniglie cotonose. A me è successo perché si trova vicina a un vaso di limone che spesso viene attaccato dalle bestiacce.
Che fare in questi casi? Uno shampoo con alcol, acqua e sapone di Marsiglia strofinando con un vecchio spazzolino può dare buoni risultati e a volte si riesce a fermare l’attacco, ma se la cura non ha effetto allora utilizzo olio minerale, per poi arrivare all’insetticida vero e proprio.
Non uso volentieri pesticidi quando mi trovo di fronte a un’infestazione di cocciniglie difficile da debellare devo capitolare e, in modo locale, concentrato, assiduo passo alle “maniere forti”.


Passiamo all’altra rugosa che coltivo in giardino da parecchi anni: la ROSA HANSA.

La Hansa ha caratteristiche simili alla precedente, ma questo ibrido di rugosa ha un fiore semidoppio profumatissimo che dura più a lungo rispetto a quello della Scabrosa. Anche in questo caso la pianta è molto rustica e rifiorisce abbondantemente anche se si trova in una posizione ombreggiata. Sfoggia bellissime foglie e bacche. Non mi ha mai dato alcun problema anche se ultimamente deve competere con gli anemoni japonica che ho piantato nel frattempo.


Infine…  MARTIN FROBISCHER, quest’anno mi ha regalato una fioritura spettacolare anche se si trova in strada, in un angolo poco curato.
Posso senz’altro confermare che questa profumatissima rosa canadese si adatta anche a suoli poveri, secchi. Ha un portamento eretto. Non ho notato bacche sui suoi rami, ma l’ho sempre mondata dopo la fioritura.
A differenza delle sue cugine può venire attaccata da afidi e ticchiolatura e la rifiorenza è sporadica. La mia amica Madalina che me l’ha donata mi ha avvertita che potrebbe essere molto pollonante, ma non credo potrà farlo nell’asfalto…

Le rose rugose sono particolarmente rustiche e sopportano bene temperature rigide. Resistenti e vigorose si adattano anche a terreni poveri ed hanno una grande capacità di ripresa anche dopo tagli drastici, l’ho sperimentato proprio quest’anno perché ho dovuto ridimensionare i cespugli di Hansa e Scabrosa.


PS. Per chi ha seguito l’ultimo post… l’epimedium-mania non mi è affatto passata, sto raccogliendo foto e informazioni, ma l’ubriacatura da rose di questi giorni mi ha fatto venir voglia di scrivere queste note che mi serviranno anche da diario. Alla prossima!

Laura Caratti –

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