In giardino con Calore…

La mia prima visita a Le Paradis des papillons il giardino di Michele Calore – 8 ottobre 2016 – Laura Caratti. 
Dopo averlo immaginato, selezionato per il Giardino svelato, visto in fotografia, disegnato… finalmente ho avuto la possibilità di vedere di persona Le Paradis des papillons ed è riuscito a sorprendermi. Ora capisco perché ogni tanto Michele dice: non ho tempo per scrivere articoli sui blog e non riesco a venire con voi nelle presentazioni, sono impegnatissimo!

Questo giardino ha un aspetto naturale e pieno di vita ma richiede una grande passione e un impegno costante.

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Il piccolo giardino davanti alla cucina: la fioritura di Anemone hybrida ‘Honorine Jobert’ illumina questa fredda serata d’autunno. I miei amici sono al caldo, vicino alla stufa, al di là della porta che si intravede sulla destra.

Selezionare le foto non è stato facile. Molti angoli sono già stati fotografati (anche da professionisti) in condizioni di luce e con attrezzature migliori delle mie, lo stesso Michele nel suo blog ha un archivio di splendide foto.

Si tratta di un grande giardino, che ha una struttura complessa e offre visioni sempre diverse con il trascorrere delle stagioni. Per avere una veduta generale inserisco la piantina che ho disegnato per il nostro libro: come potete vedere si tratta di una striscia lunga e stretta ma visitando il giardino è molto facile perdere l’orientamento.
Se, alla fine del percorso, chiedessero a chiunque di disegnare la mappa credo che lo schema risulterebbe ben diverso da quello reale che sono riuscita a desumere solo grazie all’ausilio di Google e alle indicazioni di Michele.
Il trucco c’è ma non si vede, quel furbetto di Michele la sa lunga… e ha frammentato il percorso creando quinte e aperture sfasate fatte apposta per confondere il senso dell’orientamento dei visitatori.

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mappa giardino Michele Calore
La preparazione della mappa: sul monitor le foto del giardino per poter visualizzare e immaginare i percorsi, a destra la stampata di google maps con le note di Michele in cui mi ha segnalato gli elementi più importanti e poi… prove, telefonate, correzioni, perché ci separano 350 km.

Nella visita si percorrono alcune “stanze” con caratteristiche molto diverse tra loro: il laghetto, il bosco, la pergola di rose per poi arrivare all’ultima tappa: il “Giardino dell’infinito” dove la struttura circolare sembra fatta apposta per ubriacarti di bellezza e di colori, non per nulla è l’ambiente più fotografato, io mi limiterò ad inserire qualche immagine

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In alto: primaverile tratta dal libro (ph. M. Calore). In basso: la mia foto di ottobre: anche l’autunno è una stagione perfetta per visitare il giardino

Michele è sempre stato affascinato dalle erbacee perenni, nella foto in basso si notano persicarie mescolate a echinacee, rudbeckie, graminacee e aster creano un ambiente che sembra spontaneo.
Un risultato simile si ottiene selezionando le essenze più adatte al nostro giardino e su questo Michele è intransigente: se una varietà cresce in modo stentato o non dà il risultato voluto si può provare in altri angoli, ma inutile incaponirsi nel volerla avere a tutti i costi, meglio privilegiare piante che danno soddisfazioni e che sono affidabili. A proposito di affidabilità… al centro della foto c’è Kira, guardiana, mascotte e accompagnatrice instancabile.

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… e qui ci siamo noi: da sinistra a destra Laura, sullo sfondo Melissa e AnnaIda, poi Teresa, Michele con Thomas e infine Madalina nascosta tra le frasche.
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Questo è il capanno degli attrezzi, all’interno si trovano allineati in perfetto ordine gli utensili e le macchine che Michele e il piccolo Thomas utilizzano in giardino.

Continuo con una carrellata di foto che ritraggono angoli un po’ meno conosciuti: il capanno degli attrezzi e poi gli animali… uno degli aspetti che più mi hanno entusiasmata, ovunque ti giri vedi un giardino vivo, abitato, gioioso.
Michele li lascia liberi di circolare addirittura nell’orto perché non gli creano molti problemi ed è disposto a sacrificare qualche foglia di insalata pur di godere della loro compagnia. Le piante da evitare tutto sommato sono poche: digitalis perché piacciono ai pavoni, primule e brassicacee devono essere protette con reti perché le galline ne sono ghiotte. In compenso le galline sono preziose per combattere le tentredini delle rose, mentre le anatre si occupano delle lumache, il pony fornisce stallatico, insomma… ognuno ha il suo compito.

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Gallina padovana (ph. M. Calore). Avrei voluto pubblicarla nel libro con un formato più grande ma non c’era più spazio, l’aveva rubato il pavone Léon

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La famiglia di galline moroseta che abita il bosco.
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E’ sera e tutti sono affamati: galline, anatre mandarine, pappagalli, oche canadesi, pavoni… tutti reclamano la loro razione. Il pony invece ha pascolato tutto il giorno e adesso si ritira volentieri nella sua casetta.

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Un paio di immagini dalle quali si può intuire la cura necessaria per mantenere un giardino di questo tipo, ci sono zone più spontanee ma altri angoli sono diserbati, potati e accuditi in modo perfetto. In primo piano Echinacea purpurea ‘Razzmatazz’.

Il risveglio. Stefano ed io siamo stati ospitati da Melissa e Michele durante la notte, al mattino c’era poco tempo perché dovevamo ripartire subito per Treviso ma l’attrazione era irresistibile: un giretto in giardino bisognava farlo. E così scopriamo che son già tutti svegli e allegri… e Michele è già in giro a servire la colazione ai suoi simpatici coinquilini.

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da-michele-p1490235 da-michele-p1490228E infine una foto che a me piace molto: gli occhi di Michele sono pieni di sogni e di progetti, nelle sue mani tanta voglia di fare. Una rara immagine in cui lo si vede seduto mentre si rilassa chiacchierando con gli amici.
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E’ un appassionato e un professionista del verde, io vi consiglio sinceramente di visitare il suo giardino, si imparano parecchie cose osservandolo e discorrendo con lui. Il suo contributo è stato prezioso per il Giardino Svelato perché l’entusiasmo, l’esperienza e la generosità degli autori sono stati fondamentali nella riuscita del progetto.

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5 thoughts on “In giardino con Calore…

  1. vedo solo ora questo bellissimo articolo e faccio i miei complimenti a Michele per come ha allestito questo spazio da sogno che- vedo – rimane splendido in ogni stagione dell’anno .

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    1. Grazie anche da parte di Michele, ti consiglio di visitarlo perché ne vale la pena. Sappiamo tutti che le foto e i racconti di giardini non possono sostituire una visita reale, in questo caso si tratta di un giardino aperto al pubblico, è sufficiente prendere contatti con Le paradis des papillons

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