La nascita del mio “laboratorio”

Nel post precedente ho parlato della compostiera, che se vogliamo, è un po’ l’intestino del giardino, ora invece mostrerò il “cuore”, ovvero il laboratorio.

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una cassetta per le bottiglie, è molto utile per contenere e trasportare le piantine appena rinvasate
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Il “prima”

Il laboratorio non è sempre stato così, nella foto a sinistra si vede la situazione prima che mi decidessi ad affrontare il disordine che avevo accumulato in breve tempo.
Conteneva cose utili, ma bisognava riadattarle e riordinarle per rendere l’ambiente più comodo e piacevole .
Il mio è uno shabby poco chic, nel senso che apprezzo soprattutto gli oggetti che hanno una funzione e che la svolgono in modo efficiente, ma anche l’occhio vuole la sua parte…  si trattava di trovare il giusto compromesso.

Alcuni vecchi mobili salvati dalla motosega sono stati imbiancati perché l’ambiente fosse più luminoso, le gelosie di recupero sono belle e utilissime, persino un vecchio carretto ha trovato un nuovo impiego: ora è diventato un tavolo da lavoro.

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qui si vedono i miei aiutanti… mia mamma si era divertita un sacco.
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e qui ci sono anch’io sotto il tavolo, alle prese con i pennelli
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Il pavimento era in terra battuta, nel periodo delle piogge diventava un pantano. Il sistema più economico e veloce è stato stendere uno strato di ghiaia. 

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Ed ecco il risultato. I bidoni di vernice in primo piano non sono belli, ma servono per contenere argilla, sabbia, torba, compost.
Sul tavolo si vede una “vasca da muratore” che solitamente si usa per preparare la malta, per me è un accessorio insostituibile nella preparazione delle miscele di terriccio, realizzata con materiale plastico molto resistente è praticamente indistruttibile.
Il cestone sullo sfondo contiene (e occulta) robaccia varia: bottiglie di plastica, barattoli di yogurt, vaschette del supermercato… perché quando si gioca a fare i giardinieri tutto può tornare utile.

Insomma, non è un ambiente molto elegante, ma i miei “amici dei fiori” lo preferiscono ad un salotto, qualche immagine del laboratorio si vede anche nel nostro trailer

Il mio amico Eddi dice spesso: “visitate più giardini che potete…”
io aggiungo… se potete, sbirciate anche “il retro”:  i laboratori, i pot-ghetto e le compostiere, i magazzini dove si ritirano terricci e fertilizzanti. E’ proprio lì che si imparano i trucchi del giardinaggio.

 

Laura Caratti

 

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