Il giardino botanico alpino del Lautaret

Giardinieri in vacanza – Eddi Volpato

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Visitate più giardini che potete.

Questo è il mio motto e lo ripeto costantemente a chi mi chiede cosa deve fare per avere un bel giardino. Io sono un insaziabile frequentatore di giardini privati, sono fonte d’inesauribile ispirazione; ci svelano piante, ci suggeriscono accostamenti e soluzioni cui non avevamo pensato. Ma in Italia è difficile accedere a questi luoghi perché non esiste la cultura del giardino aperto. Non amiamo molto gli estranei in casa nostra per tanti motivi. In altre nazioni, invece, è uno stile di vita che abbraccia chi è interessato al giardinaggio. Tuttavia se non è possibile accedervi direttamente, anche la visita virtuale attraverso la rete può saziare la nostra fame di luoghi da visitare.

Non è che io disdica i grandi parchi o i giardini storici, anche questi sono interessanti e meritano di essere conosciuti e visitati perché sono parte della storia del giardinaggio e della storia dell’arte. Sono opere d’arte, come tali ci incantano, ma non ci possono essere molto d’aiuto se vogliamo trovare ispirazione per il nostro spazio verde.

Per accrescere la conoscenza delle piante meritano di essere visitati i tanti giardini botanici esistenti in Italia e in Europa. È una buona occasione per ampliare la cultura del verde e per scoprire infinite varietà non sempre facili da vedere dal vivo. Tra questi giardini ve ne sono alcuni molto particolari, purtroppo poco frequentati, ma che meriterebbero maggiore attenzione; sono i giardini botanici alpini.

Anche gli orti botanici, ad essere sinceri, non sono mai presi d’assalto dai turisti, il pubblico è sempre scarso purtroppo. Ma i giardini alpini lo sono ancora meno. Eppure possono offrire spettacoli di incredibile bellezza e suggestione, difficilmente riproducibili in altri contesti. Quindi, se vi capita, non perdete l’occasione di visitarli. Sono luoghi originali e unici.

Il periodo in cui sono usufruibili è davvero breve. In genere da metà giugno a settembre. Uno dei più belli d’Europa è il giardino botanico alpino del Colle di Lautaret. Si trova sulle Alpi francesi, a 2100 metri di altitudine, a qualche decina di chilometri dal confine italiano. Raggiungibile comodamente dal Frejus o dal Monginevro. Ha una estensione di due ettari. Creato nel 1899, è anche luogo di studio in quanto sotto la tutela dell’Università di Grenoble.

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Splendide fioriture di cicoria e arnica

Quando si arriva in auto al Colle si può trovare comodamente parcheggio nell’ampio piazzale. Un percorso a piedi di circa 200 metri consente di raggiungere l’ingresso del giardino. Il panorama che si gode è davvero suggestivo. Alte cime alpine e splendidi ghiacciai. Già solo questo meriterebbe un viaggio. La geografia e la geologia del luogo hanno consentito il crearsi di una situazione particolarmente favorevole allo sviluppo di una ricchissima flora alpina che conta più di 1500 specie spontanee, in gran parte raccolte nello spazio espositivo, ma hanno permesso pure di creare condizioni ambientali adatte a specie provenienti da tutte le montagne del mondo.

Il giardino, infatti, è organizzato in una serie di roccere, ognuna dedicata a un regione geografica o a una tipologia di piante. Queste aree circondano la parte centrale occupata da prati stracolmi di fiori. Il tutto percorso da sentieri che affiancano ruscelli, stagni e un piccolo lago.

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Papaveri e alchemille

Girovagando si può così passare dalla vegetazione delle Ande e della Patagonia a quella del Caucaso e poi passare alle piante delle alture del Tibet, delle montagne del Nord America, dalla vegetazione della Siberia e delle zone artiche a quella dell’Africa del nord o del Giappone. I prati invece sono un balenio di colori che si susseguono a mano a mano che ci si posta da una zona all’altra. Si passa dal blu dell’aconito e dei lupini, al bianco delle angeliche, al fucsia dei cardi alpini, al giallo-arancio dei papaveri.

Ma la sorpresa più incredibile è vedere la splendida fioritura del Meconopsis grandis, il papavero dell’Himalaya, sicuramente il fiore più bello in assoluto, il desiderio segreto di ogni giardiniere, desiderio per lo più impossibile visto il luogo di provenienza.

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Meconopsis grandis

Ma nessuna descrizione e nessuna immagine può rendere le sensazioni create dal mix di colori, di profumi e di rumori di questo luogo incorniciato da un paesaggio così incredibile.

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Lupini

Al termine della visita concedetevi una sosta in uno dei locali che si trovano sul piazzale del colle e assaggiate la tortina di mirtilli, direi che ne vale la pena.

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