La scelta delle foto

Anche stavolta utilizzo il blog per evitare di scrivere troppe mail, volevo solo aggiungere qualche consiglio sulla scelta delle foto

però  Claudia, Eddi, Maddalena, Valentina e Luisa sono esclusi da questo discorso. Ho abbondante materiale iconografico per i loro giardini, riuscirò comunque ad adattarlo, non sono necessarie altre immagini (a meno che non abbiate qualche foto nuova a cui tenete in modo particolare)
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Il nuovo formato e il nuovo schema impaginativo modificano leggermente le istruzioni che avevo dato all’inizio.
Come numero di foto: rimaniamo entro le 50-60
Probabilmente non ci saranno più immagini accavallate e, tranne in casi particolari, le foto si divideranno in due categorie più nette:

  • SERIE A – le foto “belle” o panoramiche che riempiono tutta la parte inferiore della pagina, saranno più grandi rispetto alla versione precedente.
  • SERIE B –  quelle che hanno minore impatto visivo, andranno nel colonnino che fiancheggia il testo. Essendo più piccole, non è necessaria una risoluzione eccelsa. Nel colonnino troveranno spazio i primi piani/mezzobusto delle piante, oppure foto interessanti che spiegano qualcosa, oppure foto carine ma non spettacolari, foto con persone ecc.

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SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO PER LE FOTO…
Se volete inserire il primo piano di una pianta per parlarne in didascalia, ma non avete la foto, possiamo scambiarcele (ovviamente citeremo il nome dell’autore)
Se ci facciamo prestare foto da amici esterni vale lo stesso discorso, in didascalia comparirà il nome del donatore.

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2 thoughts on “La scelta delle foto

  1. come ti dicevo io non conosco molti vivaisti, quindi non ho molti consigli da dare in questo senso, però Priola , ovviamente, se si potesse aggangiare non sarebbe male. Lui fa delle aperture del suo vivaio , alcuni dei collaboratori al liìbro non sono lontani e , se lui accettasse, potrebbero essere presenti a una eventuale presentazione.. In genere mi sembra una persona molto disponibile, chiacchiere volentieri con i compratori . Per la pubblicità si potrebbe mettere una lista finale di vivai . Io ad esempio alcuni anemoni del giappone li ho comperati da lui come pure alcune peonie. Nelle didascalie si potrebbe scrivere che alcune sono state fornite da lui. Non so…. è solo un'idea passeggera . Però effettivamente non facciamolo passare per un libro che pubblicizza vivai. Potrebbe essere rischioso. E' una questione delicata. Però la lista finale non mi sembra male.
    eddi

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  2. Anche a me sembrava una buona idea quella della lista finale, però in casa editrice l'hanno bocciata subito. Cercano di evitare tutto ciò che può rendere “datato” il libro. Ci sono i vivai storici e quelli dureranno nei secoli… ma altri più piccoli, che spesso sono anche i più interessanti, tra qualche anno potrebbero non esserci più, chissà…
    Diciamo che in linea generale tutti dovrebbero essere favorevoli al nostro libro, più cresce l'informazione più loro vendono, è vero che parliamo spesso di semine ma confessiamo onestamente quanta pazienza ci vuole.
    Daniela consigliava di dare una copia omaggio a quelli che sembrano più collaborativi, penso sia fattibile, chiederò all'editore, basta che non siano tante perché potrebbe storcere il naso…

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