Istruzioni generali

PER CHI PARTECIPA… tante parole, solo per chiarire il progetto

seguiranno istruzioni più precise sulle lunghezze dei testi, il numero di fotografie e come organizzare il materiale

Il filo conduttore del libro dovrebbe  essere il fatto che tutto sommato non esistono regole sicure e infallibili per costruire un giardino, a maggior ragione per costruire un giardino segreto.
Quindi massima libertà sui contenuti, deve venir fuori la CHIAVE del vostro giardino

1. CRITICHE… partiamo dagli aspetti negativi  tanto per tirarci su il morale
Nello scrivere del vostro giardino, pensate alle eventuali critiche a cui andremo incontro, buona parte del nostro gruppo è formato da persone che si dedicano al giardinaggio per diletto, non siamo tutti professionisti e i professionisti sono severissimi, purtroppo il libro lo leggeranno anche loro.
Se ancora non lo conoscete, consiglio di dare un’occhiata qui (anche nei messaggi più vecchi):
http://www.compagniadelgiardinaggio.it/phpBB3/viewforum.php?f=3
è un forum di giardinaggio dove ogni pubblicazione sul tema viene recensita, sviscerata e spesso demolita…
Se ci presentiamo per quel che siamo, ovvero  appassionati che non dettano leggi ma raccontano le loro esperienze, credo proprio che nessuno avrà da ridire.

2. QUANTO SCRIVERE? QUANTE FOTO? Dobbiamo ancora fare un piano preciso in base al numero di pagine e ai partecipanti. Io starei grosso modo intorno alle 16-20 pagine max ciascuno per arrivare alle  250 pagine che sono quelle previste dall’editore.
Vorrei che il libro presentasse 10-12 giardini in modo da affrontare diversi casi. Se riusciremo ad essere sintetici forse qualcuno in più, i contributi possono avere lunghezze diverse.
L’editore dice che preferirebbe avere più giardini brevi, rispetto a pochi lunghi,  ma in certi casi sarà difficile riuscire a condensare, un po’ di flessibilità c’è, ma non si può esagerare
Più avanti fornirò una gabbia word in modo che ognuno possa regolarsi sulle lunghezze.
I giardini dovrebbero essere eterogenei per la posizione, l’estensione, il tipo di piante, le persone,
vi abbiamo selezionati anche in base a questo criterio.

L’obiettivo è UN CONCENTRATO
Bisogna capire che cosa è essenziale raccontare e poi ovviamente ci si può sbizzarirre, deve venir fuori lo spirito del giardino e di chi l’ha creato.
Stessa cosa per le foto, possono avere due funzioni: o sono belle, in questo caso le userò grandi, avranno un bell’impatto emotivo. Oppure sono utili, comunicative, integrano il testo per spiegare tecniche, risultati, consigli ecc.
Il rapporto testo/immagini dipende soprattutto dalle capacità dell’autore, io per esempio avrei inserito solo foto nella mia parte, per me è faticoso scrivere non son più abituata, so che per molti di voi non è così, quindi potete dedicare più spazio ai testi e ridurre il numero di foto. Alla fine il risultato dovrà essere abbastanza omogeneo quindi non si può esagerare nè in un senso e neppure nell’altro.

3. CONSIGLI TECNICI DI GIARDINAGGIO?
Certo che si! So che voi siete più ferrati di me, quindi scrivete liberamente di esperienze, successi, fallimenti, tecniche e trucchi … quel che vi è capitato e ciò che avete imparato sul campo.
Può star bene anche qualche aneddoto divertente, senza dilungarsi troppo.
L’importante è non dare l’impressione di un manuale. Descrivete solo ciò che avete provato, magari facendo riferimento alle fonti che più vi hanno influenzato

4. ARGOMENTI
Dipende dal giardino e dalle sue peculiarità, dovete decidere voi e siete liberi. Immaginate di accompagnare un amico a visitare il vostro giardino.
In definitiva si tratta di una visita guidata e il punto di partenza potrebbero essere proprio le vostre foto.

Ovviamente la redazione di Blu Edizioni in alcuni casi dovrà intervenire sui nostri testi, comunque il tutto verrà discusso e fatto con il nostro consenso. Potrà venirci richiesto di spiegare meglio un argomento, oppure di tagliare alcune parti, di integrarle, ecc

Qui c’è una lista di argomenti possibili, solo per dare qualche spunto:
Com’è nato il giardino? Avete fatto un progetto? Si no perché. Avete ingaggiato professionisti per iniziare? Che cosa volevate  ottenere, che utilizzo ne fate? E’ importante per voi la struttura generale o vi concentrate sulle piante e ve le gustate singolarmente? Abbinamenti cromatici, succedersi delle stagioni che importanza hanno per voi?
In base a quali criteri avete scelto le piante? Quali difficoltà avete incontrato, che cosa vi ha dato maggiori soddisfazioni, specificate il tipo di terreno e fermatevi nelle zone del giardino (ombra-sole-umido-asciutto)
Quanto impegno vi chiede la manutenzione? Avete dei “maestri”, buoni esempi da seguire?
E’ importante anche il modo in cui vivete il giardino. Nelle foto cercate gli angolini in cui ve lo godete, da soli o in compagnia.
Se volete citare vivai potete farlo, ma senza esagerare, si può/dovrà citare la Compagnia del giardinaggio perché è stata importante per noi, ma senza esagerare…
L’esempio del mio giardino non va seguito alla lettera, sarebbe noioso se tutti iniziassimo con gli scavi… magari per qualcuno è importante, per altri no, insomma fate voi.
Lo spazio probabilmente è poco, soprattutto per chi ha grandi giardini e una lunga esperienza, vi chiedo di essere sintetici, un libro con troppe pagine è invendibile in questi tempi di crisi. Il nostro sarà abbastanza costoso perché stampato tutto a 4 colori ma dovrà essere accessibile a tutti, anche come prezzo di copertina. Quindi dovremo scegliere gli argomenti e le foto che ci sembrano più importanti per illustrare le peculiarità del nostro giardino e del nostro modo di far giardinaggio.

5. INTRODUZIONE AL GIARDINO SUCCESSIVO
Visto che tra di noi ci sono spesso rapporti di amicizia, sarebbe carino scrivere due righe di introduzione sul giardino successivo per anticipare quel che si vedrà nella prossima visita
Vediamo se si riesce a fare… per ora è solo una proposta. Forse in qualche caso si, in altri no… decideremo più avanti

6. MATERIALE ICONOGRAFICO Questo è il mio campo perciò sarò severissima!!!
Scherzo… molto di quel che scriverò è superfluo perché molti di voi hanno e fanno foto splendide.

Per chi vuole scattare foto e non sa come fare:
ecco qualche piccolo accorgimento banalino ma efficace e se ne avete altri aggiungete…

Prima regola, state fermi. Se non avete la mano ferma e non volete usare il cavalletto, usate una bacchetta da trekking, appoggiatevi  a un albero, mettetevi  in ginocchio.
Insomma, se volete foto nitide, prendetevi un po’ di tempo, fermatevi  a guardare e non muovetevi.
Ci sono due sistemi facili per fare foto accettabili: impostare la fotocamera su modalità automatica oppure usare l’apertura di diaframma che solitamente viene indicata con “A”.
Impostare valori alti per fare foto panoramiche, valori bassi per foto ravvicinate.  Se avete tanta luce usate valori alti, se avete poca luce usate valori bassi (oppure non fate la foto… tanto non verrà bene)
Messa a fuoco: se premete leggermente il tasto di scatto mettete a fuoco il soggetto o i soggetti  che più vi interessano, una volta che avete fissato i soggetti potete anche spostare leggermente l’inquadratura in modo da riprendere lo sfondo che volete escludendo ciò che non vi piace, a questo punto scattate.
L’ora in cui fotografare. Anche questo è risaputo, al mattino e alla sera si fanno le foto migliori perché la luce scende lateralmente ed è meno intensa. Quando il sole è alto le ombre sono troppo forti e il soggetto può risultare “bruciato”
Inquadrature. Questo è importante e probabilmente non lo sapete o non ci pensate. Cercate di stare “larghi” ovvero di riprendere più di quanto serve. Dovendo impaginare fotografie che a volte sbordano fuori pagina mi serve un po’ di gioco, oppure per questioni di spazio dovrò ritagliare e preferisco ritagliare parti non necessarie.
Le foto più grandi avranno uno sviluppo orizzontale, tenetelo presente nella scelta del materiale fotografico, però scattatene anche di verticali perché servono anche quelle.
Se potete evitate le macro,  servono a poco in un libro sul giardinaggio, però ci possono essere eccezioni… io per prima ho violato questa regola…
Fate tanti scatti e selezionate solo le foto migliori. Un vero fotografo non scatta a vanvera  perché  sa esattamente ciò che otterrà, ma io sì, e vi consiglio di farlo se non siete sicuri, a volte basta variare di poco la vostra posizione o l’inquadratura e il risultato cambia nettamente.

NON mandatemi tutto il vostro archivio per farmi scegliere le foto!
Dovrò lavorarne e impaginarne quasi un migliaio per questo progetto… fate in modo che non siano 10.000! Mi farà piacere averne qualcuna in più per poter scegliere, anche in base allo spazio che ho a disposizione, ma anche su questo aspetto… non esagerate.

Comunque più avanti vi fornirò istruzioni più dettagliate, per ora guardate, scattate, raccogliete e selezionate, se vi viene l’ispirazione scrivete…. godetevi le magnifiche stagioni che ci aspettano!

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